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Leo Chiappa, quando il volley non ha età

Pochi giorni ormai dividono l’Edilcost Ancona e i suoi tifosi dall’inizio del campionato di serie B1 e l’attesa si fa sempre più spasmodica. Una sensazione che vive appieno anche una veterana come la palleggiatrice chiravallese Eleonora ‘Leo’ Chiappa, classe ’71, capitano e punto di riferimento imprescindibile dell’Edilcost Ancona fin dalla scorsa stagione. Qualcuno forse potrebbe sorprendersi che una giocatrice con tanti anni di carriera alle spalle possa ancora subire l’emozione dell’ennesimo avvio di stagione, eppure Eleonora affronta la nuova annata con l’entusiasmo degli esordi. E’ proprio lei a confermarlo: “Il campionato di serie B1 che sta per cominciare lo affronto come se fosse la prima volta. Ogni anno che passa, infatti, aumenta in me la grinta, la determinazione e la voglia di vincere. Le motivazioni che mi accompagnano quando scendo in campo sono sempre grandissime, così come la carica agonistica che sento dentro di me. Questa serie B1 è per me una sfida affascinante e sono molto orgogliosa di prendervi parte con questa società.”

Da capitano della squadra e pallavolista di lungo corso sei già in grado di capire quali sono le qualità morali ed umane di questo nuovo gruppo. Cosa puoi dirci in proposito?

“Devo dire che sono contentissima di come si è formato il gruppo di quest’anno. La squadra mi piace, è composta da ragazze di grande valore tecnico ed umano. C’è la giusta umiltà e la volontà di crescere e migliorarsi giorno dopo giorno. Nessuna si risparmia in allenamento e soprattutto non ci sono primedonne. Le più giovani hanno una gran voglia di emergere, le più esperte quella di confermarsi a livelli sempre più elevati. Ma, insieme all’impegno serio e costante di tutte le ragazze, non manca l’allegria. Durante la settimana ci si allena sempre con il sorriso e con un entusiasmo contagioso. Vuol dire che ci siamo integrate benissimo fra noi e con lo staff tecnico. Il gruppo è davvero unito.”

Cosa ti aspetti dal campionato? Dove può arrivare questa Edilcost?

“Gli addetti ai lavori ci pronosticano fra le prime cinque forze del torneo. Concordo con questa valutazione, con l’aggiunta che noi, a differenza di altre squadre, per caratteristiche tecniche e di gioco, possiamo crescere tanto nell’arco della stagione. D’altronde, in questo frangente, non siamo ancora brillantissime, perché stiamo svolgendo una preparazione fisica a lungo termine, mirata a mantenere la forma nel tempo. Da questo punto di vista, anzi, sarei un po’ preoccupata se già ora fossimo al top della condizione. Insomma, ora siamo ancora in fase di rodaggio, ma presto gireremo come si deve…”

Hai accennato alle caratteristiche tecniche di questa squadra. Puoi descrivercele?

“Va detto che l’Edilcost Ancona effettua un tipo di gioco assai raro da vedere in serie B1. Infatti, mentre la maggior parte delle squadre di categoria si affida alla palla alta, contando quasi esclusivamente sulle percentuali realizzative in attacco di una singola schiacciatrice di spicco (vedi, ad esempio, Loreto con la Alessandrini), noi pratichiamo un gioco basato sulle palla veloci, più difficile da attuare, ma meno scontato e più imprevedibile per le avversarie. Certo, per ottenere il massimo con questo metodo di gioco, dobbiamo registrare un po’ la ricezione e la difesa in modo da poter garantire palle ‘pulite’ alle nostre brave attaccanti, ma ci stiamo lavorando. Quando andremo a regime, vedrete, ci sarà da divertirsi: in campo sapremo essere efficaci, ma anche spettacolari!”

Hai 37 anni e in campo non perdi un colpo. Ti vedremo giocare oltre i 40?

“Non pongo limiti alla provvidenza. Basti pensare ad un campione come Paolo Tofoli che, dopo 27 anni di serie A1 e numerose presenze in nazionale, prosegue la sua fantastica carriera, debuttando in serie A2 a quasi 42 anni con la maglia della M.Roma. Intendo dire che finché starò bene e capirò di poter essere utile alla mia squadra, continuerò a giocare. La verità è che la pallavolo mi diverte tantissimo: quando scendo in campo sono felice come una bambina. Se non mi sentissi così, difficilmente troverei la motivazione per allenarmi al meglio tutti i giorni.”

Saresti disposta ad accettare anche la panchina?

“Certo, non essere titolare mi dispiacerebbe, ma se servisse per la squadra lo farei. Magari, dalla panchina potrei insegnare un po’ di segreti del mestiere alla palleggiatrice più giovane che scenderebbe in campo al mio posto.”

Leo Chiappa ha ancora qualcosa da chiedere alla pallavolo?

“Io ho sempre dato il massimo per la pallavolo, ma ho ricevuto altrettanto, riuscendo a realizzare un sogno: giocare in serie A1. Io l’ho fatto arrivando addirittura a disputare da titolare la semifinale scudetto, nel ‘97/’98, a Spezzano. L’unica cosa che chiedo ora è quella di continuare a giocare il più a lungo possibile. Non potrei pretendere di meglio.”

Giovanni Marcelli – Addetto Stampa Edilcost Ancona

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