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L’Edilcost Ancona cade a Casette

14^ giornata: Polisportiva Azzurra Casette d’Ete – Edilcost Ancona 3-2

RISULTATO: 3-2 (28-26 in 28′, 20-25 in 19′, 23-25 in 21′, 25-22 in 21′, 15-12 in 16′)
ARBITRI: Di Blasi e Mansi

Casette d’Ete: Capriotti 1, Marziali, Cento (l), Piergentili 15, Magi, Quadri 8, Concetti, Testella 16, Giannotti 15, Fiorentini 26, Liguori 5, Marini. All.: Domizioli

Ancona: Canuti, Chiappa 1, Zannini (l), Ceppitelli 8, Pettinari 13, Mari (l), Pieri 1, Aricò 19, Guidi, Da Col 19, Zebi 21, Sediari. All.: Cerusico

Comincia male il girone di ritorno dell’Edilcost Ancona. La squadra di Raffaella Cerusico, dopo il deficitario mese di gennaio in termini di prestazioni e risultati, cercava ieri sera, sul campo della Polisportiva Azzurra Casette d’Ete, una vittoria che potesse rilanciarla in campionato. Purtroppo il derby contro le elpidiensi ha visto le doriche soccombere al tie break, nonostante in precedenza Leo Chiappa e compagne conducessero i giochi per 2 set a 1. Entrando nel merito del match, va detto che fin dalle prime battuta esso si rivela assai combattuto. Già durante tutto il primo set le due squadre giocano punto a punto, anche se è Casette che più spesso si mantiene in vantaggio. L’Edilcost Ancona, però, ha l’occasione ghiottissima di chiudere il parziale in proprio favore, dopo che l’opposta Aricò mette a segno l’attacco che porta il punteggio sul 26-25 per lei e le sue compagne. Ma ci pensa la schiacciatrice Fiorentini – che a conti fatti risulterà la top scorer dell’incontro con 26 punti – a ribaltare la situazione e a regalare il set alle padrone di casa, mettendo a terra due attacchi vincenti (rispettivamente quello del 26-26 e e quello del 28-26 finale). Da segnalare, tuttavia, una discussa decisione arbitrale sulla schiacciata della Aricò che avrebbe portato il punteggio sul possibile 27-26 in favore dell’Edilcost Ancona: il direttore di gara, in questo caso, non vede un tocco del muro avversario e chiama “out” l’attacco dell’opposta dorica, concedendo il punto a Casette. Il secondo parziale, invece, è appannaggio delle ragazze di Raffaella Cerusico. Occorre premettere che l’allenatrice dorica propone due cambi rispetto allo starting six iniziale: la centrale Catia Ceppitelli, già subentrata in realtà nella fase conclusiva del primo set al posto di Tatiana Pieri, e la giovane Sara Zannini, impiegata in luogo della Mari nel ruolo inedito (per lei) di libero. Le sostituzioni si rivelano entrambe opportune; addirittura la Ceppitelli non lascia più il campo. Riguardo alla cronaca del set, si può dire che le doriche conducono in scioltezza l’intero parziale. Al primo time out sono avanti 8-5, al secondo 16-11. Sono soprattutto le schiacciatrici Zebi e Da Col (una delle ex di turno) a trascinare l’Edilcost alla conquista del set, che si conclude 25-20 per le anconetane. Nel terzo set è nuovamente lotta serrata fra le contendenti in campo, un po’ come nel primo gioco; stavolta però ad avere la meglio sono le doriche, grazie anche al concreto apporto di una sempre più convincente Ramona Aricò in attacco e al muro, ben coadiuvata in questo fondamentale da una Pettinari in buona vena. Queste le “tappe” del parziale: alla prima interruzione tecnica Casette è sopra di un punto (8-7), alla seconda è l’Edilcost a sopravanzare le padrone di casa di 3 lunghezze (16-13). Le elpidiensi provano a rifarsi sotto, ma Ancona mantiene la necessaria lucidità e vince il gioco 25-23. Ecco però che sul punteggio di 2 set a 1, quando ci si aspetterebbe che le doriche possano chiudere l’incontro, la partita prende tutt’altra piega. Nel quarto set Leo Chiappa e compagne reggono fino al 21-21, poi crollano, complice anche un vistoso (e per certi versi fisiologico) calo della Zebi. Casette ne approfitta e facendo affidamento sulle sue giocatrici di maggior classe ed esperienza – la centrale Testella e la schiacciatrice Fiorentini – termina il set sul 25-22 in proprio favore. Il tie break ha poco da raccontare, perché, come al solito, l’Edilcost Ancona lo subisce psicologicamente. Casette lo conduce in porto senza troppi affanni sul 15-12 e vendica la sconfitta del derby d’andata con le doriche, vincendo 3 set a 2 quello di ritorno. L’Edilcost, invece, deve nuovamente leccarsi le ferite, con qualche preoccupazione in più rispetto a qualche settimana fa: la squadra non ha risolto i suoi problemi di tenuta mentale e denota evidenti limiti in alcuni fondamentali, specialmente in ricezione. Urge trovare il bandolo della matassa.

Giovanni Marcelli – Addetto Stampa Edilcost Ancona

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