ANKON Consorzio Sportivo

 

La cura della comunicazione per battere la crisi

Per rilanciare lo sport servono le imprese. Per rilanciare le imprese serve la comunicazione.

(da SpotAndWeb di venerdì 27 marzo 2009)

Si è aperta ieri a Roma la seconda edizione del Forum della Comunicazione: due giorni di incontri, convegni, workshop dedicati alla comunicazione come leva principale per il rilancio dell’immagine e dell’economia del Paese. Gli addetti ai lavori si incontreranno al Palazzo dei Congressi con l’obiettivo di mettere in evidenza come attraverso la ‘comunicazione’ si possa ridare fiducia all’Italia e aprire il presente alla speranza. Quattro i temi del Forum: Italian style e l’immagine dell’Italia nel mondo, la formazione universitaria e d’impresa e l’apertura delle professioni, l’innovazione a partire dai new media, la responsabilità sociale, gli scenari del sistema mediatico alla luce dei cambiamenti della società.
Contemporaneamente, spazio verrà dato ad approfondimenti e dibattiti sui temi della comunicazione d’impresa, del product placement, della comunicazione istituzionale, della valorizzazione del territorio, del design, dei new media e del marketing 2.0.

“Siamo la dimostrazione che ‘non si può non comunicare’, nonostante la crisi. La crisi economica che stiamo vivendo oggi – ha dichiarato l’ideatore dell’iniziativa, il manager director di Comunicazione Italiana Fabrizio Cataldi – non può essere vissuta come un alibi, per non fare e lo vogliamo dimostrare con i fatti. Siamo la dimostrazione che la comunicazione è effettivamente ‘un prodotto su cui investire’. Al Forum – ha spiegato Cataldi – partecipano professionisti, comunicatori, aziende e istituzioni che operano in settori e anche in mercati completamente diversi. Sono aziende, enti pubblici, associazioni.

Sono aziende che comunicano. E’ l’Italia che comunica. Il nostro obiettivo – ha concluso – è creare un dialogo, fare sistema per confrontarsi sulla comunicazione, che è un tema che è strategico per lo sviluppo del nostro paese”.
Ma quali sono le leve a disposizione della comunicazione per invertire la tendenza e risollevarsi dalla crisi? “Se diminuiscono i soldi deve crescere la creatività”.

Così si è espresso il presidente dell’Ice, Umberto Vattani, individuando nella “capacità di fare comunicazione” il fattore piu’ importante per contrastare la crisi economica. Comunicazione che deve riguardare il brand Italia a livello globale: “dalla poltrona Frau al David di Michelangelo – ha detto ancora Vattani – si deve puntare a far rimanere impresse nella memoria delle persone le eccellenze della cultura e della tradizione del nostro Paese”.
Per quanto riguarda le imprese, Vattani ha indicato l’obiettivo di cercare mercati “dove la domanda continua a tirare”. Perché in alcuni paesi, ha insistito il presidente dell’Ice, “ci sono già segnali di ripresa o dove non si registra il calo trasversale della domanda”. “Dobbiamo avere l’abilità – ha concluso Vattani – di individuare filoni che siano fonti di maggiore richiesta per il made in Italy e sfruttarli grazie alla flessibilità del nostro sistema di piccole e medie imprese”.

Sul fronte del turismo il presidente dell’Enit, Agenzia nazionale del turismo, Matteo Marzotto ha lanciato un appello contro “la frammentazione” che ha caratterizzato fin qui la proposta turistica del nostro paese verso l’estero. “Noi abbiamo dei luoghi che costituiscono eccellenze nel nostro paese dal punto di vista turistico – ha detto Marzotto – che comunicano loro stessi con prodotti anche dignitosi ma nel modo più disordinato, senza sapere a chi si sta parlando e soprattutto senza un obiettivo preciso. Per il rilancio – ha concluso – bisogna dare un’immagine omogenea del nostro paese”.
Una delle priorità per rilanciare il brand turistico italiano all’estero è il miglioramento della fruibilità del territorio che, oltre alle eccellenze costituite dalle città d’arte, è ricco di siti archeologici e di un patrimonio artistico detto ‘minore’ di grandissimo interesse. E’ di questo avviso Il direttore dell’Agenzia del territorio, Gabriella Alemanno: “Oggi nelle graduatorie internazionali dei musei – ha sottolineato come esempio Alemanno – il Louvre figura al primo posto, i musei Vaticani al settimo e gli Uffizi addirittura al ventunesimo posto. Questo vuole dire che è cambiata la domanda dei visitatori, anche perché il turismo oggi è molto attento ai servizi. Bisogna riflettere se i nostri sono adeguati”. Un primo passo necessario ma non sufficiente:“Manca anche un marketing accurato – ha proseguito Alemanno – perché oggi nel turismo c’è un tipo di rapporto tra domanda e offerta molto immediato che si svolge per gran parte su internet. Ritengo perciò – ha proseguito – che la rete oggi sia uno strumento che meglio di altri possa permettere la valorizzazione della nostra realtà. Il nostro bellissimo paese – ha concluso Alemanno – merita questa valorizzazione nella sua espressione più completa”. Sul fatto che all’estero troppo spesso prevalga un’immagine negativa o distorta dell’Italia si è espresso il direttore relazioni esterne di Enel e
presidente di Ferpi (Federazione delle relazioni pubbliche), Gianluca Comin. dobbiamo essere capaci di superare gli individualismi. E’ il momento di cambiare – ha spiegato – e di costruire un forte progetto comune imperniato sul sistema Italia e capace di raccontare e difendere i suoi primati e le sue eccellenze”.
“Solo per citare qualche dato – ha proseguito Comin – siamo leader mondiale negli yatch di lusso come nella meccatronica. Siamo leader nella automazione meccanica che nel 2008 ha registrato un surplus commerciale di 78 miliardi di euro. E’ vero – ha concluso – abbiamo dimezzato le paia di scarpa esportate, ma e’ aumentato il fatturato. Produciamo il 40% in meno di vino rispetto alla metà degli anni 80, ma il valore dell’export e’ quadruplicato superando di molto i tre miliardi”. La capacità di “fare sistema” è invece la ricetta di Paolo Torchetti, presidente di Flumen Communications Companies, neonata holding di partecipazioni italiana attiva nell’area della comunicazione: “Per imporre all’estero un nostro modello imprenditoriale –
ha detto – dobbiamo essere capaci di superare gli individualismi.
Bisogna guardare alle positive esperienze di nazioni come gli Stati Uniti, la Francia e la Gran Bretagna che sono state capaci di affermare i valori e le qualità tipiche dei rispettivi sistemi di riferimento utilizzando come interpreti ideali i comunicatori del loro stesso Paese. I gruppi italiani di comunicazione – ha concluso – hanno tutte le competenze per accompagnare le nostre aziende all’estero se non iniziamo a fidarci di noi, non possiamo pretendere che le imprese straniere lo facciano fuori dai nostri confini”.
E una buona comunicazione è la carta vincente anche sul versante delle eccellenze dello stile italiano: “Noi abbiamo puntato sulla comunicazione anche nei momenti di crisi – ha sottolineato il direttore generale di Msc Crociere, Domenico Pellegrino – non riducendo i nostri budget in questo settore. Abbiamo puntato
sulla comunicazione, quindi, e anche sull’innovazione e la qualità, proponendo addirittura sulle nostre navi una area ‘a sei stelle’ per dare tutti i servizi possibili anche ad un target di clientela altissimo.
Il fatto che come sede del G8 sia stata scelta una nostra nave – ha concluso – ci riempie di orgoglio: evidentemente rappresenta al meglio la cultura, la filosofia, l’eleganza del nostro paese”.

Scrivi un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

 

ANKON Consorzio Sportivo - Via Vittorio Veneto, 20 c/o palasport - 60122 Ancona
Per informazioni scrivici a: info@consorzioankon.it
Vedi la pagina dei sostenitori di ANKON Consorzio Sportivo