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Impresa dei biancorossi

Con una prestazione esaltante, la Luciana Mosconi supera il forte Trieste per 34 a 33 in gara 2 della finale playoff del campionato di serie A1 e rinvia i discorsi promozione a gara 3.

Il gol del serbo Lazarevic infatti, servito da Ebner a pochi secondi dal termine della partita, permette ai dorici di prevalere e di rispondere alla vittoria ottenuta dai giuliani in gara 1, che altrimenti sarebbero saliti in Elite.

La partita dello scorso sabato è stata sicuramente una delle più belle viste ad Ancona negli ultimi anni, sostanzialmente equilibrata, ma iniziata con una leggera superiorità da parte degli ospiti e conclusasi con il dominio dei giocatori del tecnico Guidotti. Questi hanno avuto solo qualche incertezza negli ultimi 2 minuti della gara, per colpa di due palle gettate al vento prima del gol del capocannoniere dorico Uros Lazarevic, che ha liberato l’urlo dei quasi mille spettatori anconetani festanti giunti al Palaveneto. Ma andiamo con ordine. Nei primi minuti di gioco è il Trieste a portarsi in vantaggio, grazie alla compattezza della propria difesa e alle sortite offensive di Tokic e Nadoh. La Luciana Mosconi, scesa in campo più determinata che mai, risponde alle sfuriate dei giocatori di Radojkovic, rimanendo aggrappata al match. Così, con il solito grande gioco di squadra e con grande grinta, i marchigiani prima pareggiano, poi si portano in vantaggio sul 16 a 14 a fine primo tempo. Nella ripresa i dorici alzano i ritmi di gioco e traggono un grande vantaggio dalla loro ottima condizione fisica, che mette in costante difficoltà i giuliani e permette al team di Ancona di rimanere sempre in vantaggio. Sanchez compie grandi parate e Campana, Lazarevic e Zacchini sono devastanti sotto porta, imbeccati da un Ebner praticamente incontenibile. Il gioco sembra fatto, ma il finale invece è da brividi. Succede tutto in meno di 2 minuti: in vantaggio di due reti, il sette biancorosso prima sbaglia un tiro e prende gol in contropiede, poi perde una palla a metà campo e subisce la rete del generoso Carpanese che sarebbe valsa la promozione ai settentrionali. A 10 secondi dal termine però Ebner si getta in avanti e con lucidità trova un passaggio smarcante per Lazarevic, che viene fermato da dietro. Sulla punizione dai 9 metri decretata dall’arbitro di fondo è lo stesso centrale della Luciana Mosconi a battere per il terzino serbo, che con un colpo da biliardo stampa la palla sul palo interno e la fa rotolare in fondo alla rete per il punto del 34 a 33, che rimanda i discorsi promozione. Il boato del Palaveneto è da pelle d’oca solo a ripensarci! Il Trieste infine si lancia furiosamente in attacco a fil di sirena e trova un tiro con Visintin, che per fortuna viene respinto da Sanchez e stavolta l’urlo diventa liberatorio.

Ricordando che il regolamento prevede l’accesso nella massima serie alla squadra che ottiene due vittorie su tre sfide, tutto è tornato in equilibrio: i biancorossi incontreranno per l’ultima volta gli alabardati sabato al Palachiarbola alle ore 18.30, per vivere l’atto finale della loro straordinaria stagione con un pullman di tifosi al seguito. L’equipe del presidente Guzzini è consapevole che per battere ancora una volta il Trieste fra le mura amiche, considerato dalla FIGH la “Juventus della pallamano” per blasone e numero di scudetti vinti, dovrà giocare una partita perfetta, anche meglio della precedente. Dato che nella pallamano tutto è possibile e che il Trieste non fa più paura neanche in campionato, i dorici proveranno a realizzare il loro grande sogno, ora che la distanza che li separa dalla ciliegina sulla torta alla loro stagione da record si è notevolmente ridotta.

Roberto Rossi

addetto stampa Luciana Mosconi Ancona

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