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E quattro! Edilcost Ancona corsara a Verona!

12^ giornata serie A2 2009/10: Verona Volley – Edilcost Ancona (1-3)

RISULTATO: 1-3 (19-25 in 24′, 23-25 in 25′, 25-21 in 26′, 23-25 in 26′)
ARBITRI: Goitre e Venturi

Verona: Minati 1, Fratoni 16, Lotti 12, Nardini 17, Gentili 10, Decordi 11, Carli n.e., Tonon n.e., Alberti (l), Signorile 2, Savchenko, Shopova n.e. All.: Galli

Ancona: Chiappa 2, Zannini (l2) n.e., Ceppitelli 7, Trillini n.e., Pettinari 2, Alessandrini 16, Martini 3, Filipovics 14, Marcacci n.e., Zebi 15, Camarda (l), Sustring 11. All.: Fusco

L’Edilcost Ancona è senza freni. La squadra di Luisa Fusco mette a segno un’altra fantastica vittoria, portando a quattro il bottino dei successi consecutivi ottenuti negli ultimi quattro turni di campionato. Stasera la vittima prescelta da Leo Chiappa e compagne è il Verona Volley Femminile, che, pur giocando in casa, ha dovuto inchinarsi alla determinazione delle ragazze doriche. Che l’Edilcost Ancona avesse intenzioni bellicose lo si capisce fin dall’avvio. La formazione anconetana, nel cui sestetto iniziale manca Valentina Pettinari parzialmente bloccata da un leggero risentimento al ginocchio (al suo posto Catia Ceppitelli), parte subito forte, mostrando carattere e personalità. Alessandrini e Sustring issano la squadra sull’8-4 (del martello olandese l’ottavo punto); Verona prova a recuperare, sotto l’egida della schiacciatrice Fratoni – lei e la centrale Nardini sono, in assenza della Shopova infortunata, le trascinatrici della compagine veneta – ma il tentativo non va a buon fine, tant’è vero che l’Edilcost al secondo time out è nuovamente avanti di quattro lunghezze (16-12). Di qui in poi emerge il fondamentale che risulterà decisivo per le doriche non solo in questo set, ma nell’intera economia del match: il muro. Anita Filipovics, dall’alto dei suoi 192 cm, è fenomenale in questo senso e ne dà prova già nella fase conclusiva del primo parziale. Non a caso, grazie a lei, l’Edilcost allunga fino al 19-13; il set si chiude con un attacco vincente di Laura Zebi sul 25-19. Nella seconda frazione le scaligere hanno un avvio veemente, sospinte dalla centrale Nardini: alla prima interruzione tecnica conducono 8-3. L’Edilcost, lì per lì, non riesce a replicare a dovere e paga uno svantaggio quasi analogo anche alla seconda sospensione: 12-16. Ma è di nuovo il muro dorico a tornare in auge, stavolta anche con il contributo dell’opposta Alessandrini. Ancona si rifà sotto ed allora è Laura Zebi a metterci lo zampino: la schiacciatrice umbra prima trova il punto del pareggio (21-21) e poi quello del sorpasso (23-22). A scanso di equivoci, è sempre lei a mettere a terra la palla del 25-23 definitivo in favore dell’Edilcost. Per il Volley Verona la botta è pesante, ma la formazione di Galli è squadra abituata a non arrendersi facilmente, così nel terzo set reagisce. Il parziale infatti comincia con un certo equilibrio, ma poi il team veronese accumula un buon gap che riesce a mantenere fino in fondo. L’Edilcost comunque dimostra di avere gli attributi, perché, dopo essere stata indietro 6-8 al primo time out e 12-16 al secondo, riesce a recuperare fino al 17-17 (un muro di Catia Ceppitelli regala l’aggancio alle doriche). Ad ogni modo Verona non si scompone e, con la Fratoni, autrice del punto finale del set, conclude 25-21 in proprio favore. Ma è il quarto set che fa capire di che pasta sono fatte le dodici giocatrici dell’Edilcost (e la loro allenatrice). Il parziale infatti comincia male (8-5 per il Verona alla prima interruzione) e prosegue peggio (16-9 per le venete alla seconda), ma è ora – quando tutto sembra compromesso e ci si potrebbe logicamente attendere di doversi rassegnare ad un tie break dall’esito incerto – che l’Edilcost Ancona mostra di avere risorse straordinarie. Luisa Fusco, infatti, non ha alcuna intenzione di concedere alle avversarie il set di spareggio e quindi compie una mini rivoluzione nella squadra in campo: fuori Ceppitelli e Sustring, dentro l’acciaccata Pettinari e Martini. La duplice mossa funziona: con la neoentrata Pettinari al servizio Ancona si riporta fino al -4 (12-16) e immediatamente dopo risale in cattedra Anita Filipovics. E’ lei la principale fautrice dell’incredibile rimonta, rimpinguata da tre suoi muri devastanti. L’Edilcost dunque scavalca incredibilmente le veronesi, fino a giungere sul 20-18 in proprio favore. Nel finale, con lucidità, amministra il doppio vantaggio, che Laura Zebi (ancora lei) sancisce con l’attacco del 25-23 che pone termine al set e all’incontro.
Con questo risultato l’Edilcost Ancona inanella il quarto successo consecutivo, con la contingente conquista di 11 punti su 12 disponibili. In termini di classifica, peraltro, significa raggiungere la nona posizione a quota 16, con tre lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. Un viatico eccellente in attesa del match casalingo di domenica prossima al PalaBrasili (ore 18.00), contro la Buzzi & Buzzi Busnago. Ora che si è cominciato a correre sarebbe davvero bello non fermarsi più…

Giovanni Marcelli – Addetto Stampa Edilcost Ancona

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