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Stop nel derby

La metamorfosi stamurina, bella nel primo tempo e impaurita nel secondo, si materializza per l’ennesima volta nella prima gara casalinga del nuovo anno della Globo. I ragazzi di coach Cingolani infatti si sono arresi anche davanti alla Goldengas Senigallia che ha dovuto soffrire forse più del previsto per portare a casa i due punti. La morale però rimane sempre la stessa: gli onori delle armi alla giovane Stamura e la posta in palio agli avversari con i biancoverdi ancora incatenati all’ultimo posto in classifica e a quattro punti dalla salvezza.

Contro Senigallia la Stamura ha mostrato la bella faccia, giovane e accattivante, nei primi due quarti. L’inizio è stato ottimo con i biancoverdi a lottare contro gli scafati avversari. Magrini e Cernivani sono i maggiori ispiratori dell’offensiva stamurina, dall’altra parte c’è il “veteranissimo” Esposito che da solo (43) supera la somma degli anni dei due antagonisti in maglia biancoverde (18 Cernivani, 16 Magrini). La partita viaggia sull’equilibrio e la prima frazione si chiude in parità (23-23). Nel secondo quarto c’è la Stamura più bella che con le triple di Cernivani (20 punti alla fine di una partita giocata con un ginocchio malconcio) e i canestri di Piunti prova a scappare sul +10 (33-23), ma Senigallia non è squadra che si fa intimorire e si rimbocca le maniche. Nel frattempo Cingolani deve dare riposo a Cernivani ed ecco che gli avversari aprofittano per piazzare il controbreak. Nei seguenti 4 minuti gli ospiti ribaltano completamente il risultato (perentorio parziale di 19-2) e vanno avanti, la Stamura non demorde e riesce a chiudere il bel primo quarto sotto di un punto.

Nella ripresa il gioco si fa duro. Senigallia tatticamente sceglie una difesa a zona che alla fine si rivelerà decisiva, mentre in campo sprigiona tutta la sua cattiveria agonistica e le valanghe di mestiere in più rispetto ai dorici. La serie di colpi proibiti inizia a aumentare e la Stamura, ingabbiata nella zona, non riesce più a respirare. Senigallia si porta sul +10 a metà terzo quarto (44-54) e allunga fino al +13 (49-62) fino al 51-65 del 30′ con il terzo quarto dominato dagli ospiti (9-22 il punteggio). La truppa di Cingolani prova a resistere ma adesso deve fare i conti con una carica nervosa derivata anche dalle provocazioni degli avversari, e con i nervi a fior di pelle una squadra come quella anconetana non può certo giocare. Eppure la Stamura arriva fino al -9 (60-69) trascinata sempre dal suo uomo migliore, Cernivani, ma Senigallia è abile anche a gestire certe situazioni con giocatori tipo Esposito, Gnaccarini e Pierantoni che di parquet e partite di questo tipo ne fanno il loro pane quotidiano. Senigallia in poco tempo allunga fino al 62-77 e per le speranze di rimonta stamurine non c’è più tempo. Il derby finisce (67-78) con il pubblico ospite che sbeffeggia i biancoverdi tra i quali c’è qualcuno che, schiumante di rabbia, non riesce a resistere nel non rispondere. Scaramucce verbali, gesti censurabili, ma sono cose da derby.

Domenica prossima la squadra di Simone Cingolani è attesa da una partita a questo punto decisiva. Trasferta a Roncade contro quella squadra che precede i biancoverdi di quattro punti in classifica e che all’andata è stata battuta al Palarossini. Vincere in terra Veneto sarebbe indispensabile vista la situazione di classifica, perdere sarebbe come una sentenza.

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