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Cus una vittoria per un segnale

Se nel turno precedente gli ultimi 15 sono stati fatali al Cus in casa fanese, ieri nel turno casalingo contro Teramo gli ultimi 15 secondi hanno regalato una vittoria importante, contro la quarta forza del campionato, in una partita, tra le più belle di sempre.La vittoria contro il Teramo lanciato nel sogno playoff e ritorno nella categoria superiore dopo la beffarda retrocessione dell’anno scorso, ha vari significati; per l’ennesima volta mister Carletti ha avuto a che fare con l’elenco infortunati che ha tolto pedine importanti nello scacchiere del gioco, infortuni che non hanno permesso ai nostri ragazzi di allenarsi in modo completo e continuativo, ma soprattutto ha lanciato un preciso segnale all’intero movimento del futsal italiano, i talenti italiani ci sono, e credendo nell’attività giovanile si possono gettare la basi per costruire un grande futuro. Protagonisti di ieri infatti sono stati i gioielli dell’under 21, Andrea del Cinque e Marco Belloni che assieme alla gemma Dodò hanno giocato una partita strepitosa pur avendo tutti meno di 22 anni. Se poi pensiamo all’altro portierino protagonista a Fano, adirittura una Juniore cresce l’orgoglio in casa Cus.

Spesso accusati di poca qualità, in un campionato under 21 dominato dai brasiliano italo brasiliani, la nostra formazione leader del proprio girone, ha solo due elementi stranieri in un contesto di squadra che sta crescendo giorno dopo giorno, un gruppo italiano che l’anno scorso ha fatto tremare la corazzata Termi sfiornado l’impresa di arrivare ai quarti di finale, un gruppo che quest’anno si e’ rinnovato ma il risultato finale non cambia. Un segnale importante per far crescere un movimento intero, un movimento spesso preso dalla mania dell’apparire del tutto e subito senza programmare. La programmazione e’ la forza del gruppo Cus, seminare per poi raccogliere i frutti, non temere i giorni di tempesta ma saper avere pazienza, i giovani ma non solo sono il nostro orgoglio.

Torniamo alla gara, una partita delicata, il Cus arrabbiato per l’immeritata sconfitta di Fano maturata nei secondi finali, il Teramo lanciato verso un soggno di centrare il salto di categoria diretto, non essendo molto lontano dalla vetta. La gara e’ stata bellissima giocata alla grande da tutte e due le formazioni che non si sono risparmiate, decisa nei secondi finali, quando un Teramo stanco ha cercato il controllo del pari e il Cus invece ha creduto sino alla fine alla vittoria.

Il Teramo di dimostra subito squadra di rango, ma trova sulla strada un ragazzino irriverente che non ha paura e mostra tutte le sue quallità, e il Cus non sta a guardare fronteggia l’avversario a viso alto occhi negli occhi, e quando gli ospiti trovano il vantaggio i ragazzi di mister Carletti spingono sull’acceleratore, trovando il giusto pareggio con Belloni bravo nel tap in dopo la precisa imbucata di Tomadon. I ragazzi di mister Carletti ci credono e mettono alle corde gli avversari, non riuscendo però a fare male e il primo tempo si chiude sul pari. Inizio di ripresa di marca abruzzese che trova un nuovo vantaggio, il gol subito fa male e i padroni di casa subiscono il colpo e rischiano qualcosa, ma poi comincia la grande rimonta, i biancoverdi giocano a tutto a campo aggredendo gli avversari e meritato arriva il pareggio che porta la firma di Tomadon. Il Teramo ha un sussulto, ma le ripartenze del Cus sono velenose e in più di una occasione si spreca la possibilità di andare in vantaggio. Poi quando il pari sembrava fissato il cappello dal cilindro estratto dal sempre verde Bilò che in progressione sulla fascia, quasi a ridosso dalla linea di fondo fa partire un missile imprendibile che si insacca all’incrocio dei pali opposto. Gol, apoteosi applausi e festa grande

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