Un progetto per il rilancio dello sport cittadino
Il presidente Giorgio Cataldi fa il punto sulla situazione dello sport cittadino.
Il lungo dibattito che ha visto finalmente riportare alla luce i problemi dello sport cittadino è tanto più opportuno considerando le difficoltà economiche nelle quali le società si trovano a dover operare acuite dalla crisi che ha colpito il sistema imprenditoriale con pesanti riflessi sulle sponsorizzazioni.
In questo scenario così delicato è chiaro che all’Amministrazione Comunale spetta il ruolo guida in termini di programmazione e di scelte.
Il Consorzio Ankon, che nei giorni prossimi riunirà il consiglio di amministrazione per mettere a punto una proposta da presentare alla città e a chi la governa, è pronto a fare la sua parte per tenere alta l’attenzione sul tema della politica sportiva cittadina che riguarda non solo la gestione degli impianti, da svolgere in modo innovativo e partecipativo, ma anche il sostegno alle società sportive che, lo ricordiamo sempre, significa sostenere l’attività delle prime squadre che portano in tutta Italia il nome della città di Ancona e soprattutto migliaia di giovani anconetani che vogliono praticare lo sport.
Ho letto con interesse l’intervista rilasciata dall’Assessore allo Sport Franco Brasili e ribadisco la mia disponibilità a ragionare sul tema della fusione del Consorzio Ankon da me presieduto, e del Consorzio Ancona per lo Sport presieduto da Renzo Lucioli, a patto che dietro ci sia un progetto chiaro in grado di portare vantaggi concreti alla città ed alle società sportive.
Per definire il ruolo e le funzioni del consorzio che andrebbe a nascere ( o la Fondazione come chiedono altri) è necessario conoscere le scelte di politica sportiva che il Comune di Ancona ha intenzione di attuare, scelte che debbono coinvolgere tutto il movimento sportivo cittadino per arrivare a soluzioni condivise nell’interesse di tutti i soggetti coinvolti.
Il lungo dibattito che ha visto finalmente riportare alla luce i problemi dello sport cittadino è tanto più opportuno considerando le difficoltà economiche nelle quali le società si trovano a dover operare acuite dalla crisi che ha colpito il sistema imprenditoriale con pesanti riflessi sulle sponsorizzazioni. In questo scenario così delicato è chiaro che all'Amministrazione Comunale spetta il ruolo guida in termini di programmazione e di scelte. Il Consorzio Ankon, che nei giorni prossimi riunirà il consiglio di amministrazione per mettere a punto una proposta da presentare alla città e a chi la governa, è pronto a fare la sua parte per tenere alta l'attenzione sul tema della politica sportiva cittadina che riguarda non solo la gestione degli impianti, da svolgere in modo innovativo e partecipativo, ma anche il sostegno alle società sportive che, lo ricordiamo sempre, significa sostenere l'attività delle prime squadre che portano in tutta Italia il nome della città di Ancona e soprattutto migliaia di giovani anconetani che vogliono praticare lo sport. Ho letto con interesse l'intervista rilasciata dall'Assessore allo Sport Franco Brasili e ribadisco la mia disponibilità a ragionare sul tema della fusione del Consorzio Ankon da me presieduto, e del Consorzio Ancona per lo Sport presieduto da Renzo Lucioli, a patto che dietro ci sia un progetto chiaro in grado di portare vantaggi concreti alla città ed alle società sportive. Per definire il ruolo e le funzioni del consorzio che andrebbe a nascere ( o la Fondazione come chiedono altri) è necessario conoscere le scelte di politica sportiva che il Comune di Ancona ha intenzione di attuare, scelte che debbono coinvolgere tutto il movimento sportivo cittadino per arrivare a soluzioni condivise nell'interesse di tutti i soggetti coinvolti.