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Il cuore non basta all’Italia, al PalaVeneto passa la Russia

Finisce con le lacrime di capitan Otto Fontanesi e l’applauso degli oltre mille spettatori presenti al PalaVeneto agli azzurri la gara contro la Russia, decisiva per assegnare l’unico posto disponibile nel gruppo-8 di qualificazione ai Campionati Mondiali 2011 di categoria

L’Italia è in campo con i 13 che hanno battuto il Cipro appena due giorni prima. Rimangono ancora fuori, quindi, Corelli, Colasuonno, Di Ceglie e De Siero. L’Italia comincia in attacco, con Gufler e De Stefano alle ali, Widmann e Sciglitano come terzini, Maggiolini-Fontanesi a formare l’asse centrale-pivot e Steiner in porta.

Avvio d’incontro contratto per entrambe le formazioni. Le danze le apre Widmann, ma la Russia non sta a guardare e conferma le aspettative. La squadra ospite prova subito a fare la partita, e grazie soprattutto ai contropiedi velocissimi di Pischukhin raggiunge il 5-2.

La Russia propone una difesa arcigna, che mette in difficoltà Maggiolini e compagni. Ma il cuore azzurro rimane vivo per tutto il match, anche quando l’avversario prova a scappare nella seconda metà della prima frazione: due rigori sbagliati da Sciglitano e Maggiolini contribuiscono al +6 ospite, che chiude il primo tempo (10-16).

Un’altra squadra si sarebbe arresa dinanzi alla forza russa, ma questa Under 21 no. Ancora una volta viene fuori il gruppo azzurro. L’Italia continua a macinare gioco, a rosicchiare reti. E’ del solito Widmann la ‘bomba’ dalla distanza che porta gli azzurri sul 14-18alla metà della ripresa.

Il terzino di Bolzano, assieme a Maggiolini e Provvedi forma ora il trio d’attacco. Sciglitano viene spostato nel ruolo di ala destra, al posto di De Stefano, uscito per problemi fisici. Da questo momento in poi l’U21 perde qualche pallone di troppo, e la Russia non perdona.

A dieci minuti dal termine la squadra di Kovalenko tocca il massimo vantaggio, +7 sul 20-27. Negli ultimi minuti l’Italia non molla mai la presa, lotta sino alla fine ma nulla può contro lo strapotere russo: 25-34 il finale. Il divario, nove reti, c’è tutto tra le due squadre, ma ciò che lascia l’amaro in bocca in casa Italia è che tutto è maturato soprattutto in seguito a errori di ‘inesperienza‘ di Steiner e compagni, forse poco abituati a gare decisive come questa.

Rimangono il cuore, la voglia di lottare, il gruppo compatto come poche altre volte si era visto nelle nostre selezioni giovanili, per una Nazionale che ora vedrà diversi dei suoi ragazzi entrare in lista per un posto nella Nazionale Senior.

“Abbiamo disputato un’ottima partita – ha commentato il CT Franco Chionchio al termine del match –, anche considerando i grandi miglioramenti effettuati in poco tempo da questo gruppo, quindi un viatico estremamente positivo per il lavoro in corso di svolgimento con i ragazzi della Under 18 che si apprestano a disputare l’ 8°MHC Championship in Tunisia a febbraio. Siamo contenti per aver creato una bella struttura tecnica che ci servirà nel prossimo futuro per lavorare con ancor maggiore determinazione. Aver perso di 9 con una potenza come la Russia va ad onore dei ragazzi che non hanno mai mollato, nonostante all’intervallo fossero sotto di sei reti, giocando con grande volontà fino alla termine dell’incontro”.

Italia-Russia (25-34, p.t.10-16)

Italia: De Stefano 2, Di Marcello, Fontanesi, Gufler 3, Maggiolini 2, Malena 2, Pobitzer, Provvedi 1, Recchia 2, Riello 1, Steiner, Sciglitano 3, Testa 2,Widmann 7. All. Guidotti In panchina: Franco Chionchio, Luca Mincione, Mario Cassetta

Russia: Kudinov 5, Piscshukhin 5, Alekhin 4, Bespalov 4, Bezhenar 4, Koshman 4, Soroka 4, Pavlenko, Sheludko, Kalarah 2, Tkach, Parshutin 1, Tselishchev 1, Archibasov. All. Kusmichez

Arbitri: Kursad Erdogan & Ibrahim Ozdeniz (Tur)

Delegato EHF: Wills Colin (Eng)

fonte: PallamanoItalia.it

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