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La Luciana Mosconi ritrova il sorriso battendo Catanzaro

La vittoria come unica cura di ogni male. La Luciana Mosconi Ancona spazza via paure e fantasmi battendo con determinazione e forza di volontà il Planet Catanzaro apparso troppo acerbo e vulnerabile per poter resistere alle folate di Casagrande e compagni. Vittoria doveva essere e vittoria è stata anche se l’ha ottenuta una Luciana Mosconi che ha vissuto sugli sprazzi, sufficienti comunque per tenere a bada l’onesto avversario e riconquistare dopo 3 giornate la vittoria dimenticata.


Il PalaPanzini di Senigallia, terra ostile solo quattro giorni prima nel deludente derby contro la Goldengas, diventa così territorio amico di una Luciana Mosconi costretta ad emigrare sulla spiaggia di velluto perchè la sua casa, troppo grande da aver bisogno di coinquilini per poter sopravvivere, era nuovamente occupata da altro evento. E così nel sempre accogliente hangar di via Capanna i bianconeroverdi hanno affrontato un Catanzaro farcito di giovani forse ancora troppo poco maturi per la categoria. Marsigliani riporta Filippo Centanni in quintetto dopo i segnali positivi del play nr.4 fatti registrare nel derby. Si nota subito la diferenza di intensità e di voglia di vincere. La Luciana Mosconi arriva sul 12-3 dopo 4′ minuti con Casagrande e Baldoni trascinatori. Il time out di Furfari non serve perchè di li a poco Ancona scappa sul 18-5. Catanzaro riscopre Medizza, ma il totem friulano non è ancora al top dopo il lungo periodo di stop per infortunio. Buono l’impatto sul match di Locci che segna 4 punti di fila con efficaci movenze da sotto. Prima della fine del quarto iniziale c’è una fiammata giallorossa che dal 22-9 porta gli ospiti sul 22-15 al 10′.
In apertura di secondo quarto Ancona allunga. Parziale di 12-2 e la Luciana Mosconi pare decollare. La prima tripla dell’intero pomeriggio senigalliese la segna Redolf e porta Ancona sul +20 (39-19). Furfari ruota tutti i suoi effettivi ma non trova sbocchi speranzosi. La Luciana Mosconi rallenta un pò prima dell’intervallo e va negli spogliatoi avanti 45-29 e la partita in mano.
Il terzo quarto andrebbe nascosto ai bambini che vogliono imparare il basket. Tanti errori, pochi canestri e due squadre involute. La Luciana Mosconi sbaglia molto e segna solo dalla lunetta. Di contro c’è un Catanzaro che prova a riemergere ma le difficoltà dei calabresi sono oggettive. Per Ancona il vantaggio rimane invariato (51-35 al 25′), Catanzaro non sa approfittare delle occasioni che si presentano continuando a litigare con il ferro dalla lunga distanza e anche ai liberi (10/22 alla fine dalla lunetta). La Luciana Mosconi (11 punti nel quarto di cui 7 dalla lunetta) può gestire con tranquillità il vantaggio che al 30′ è di 15 punti (56-41). Nell’ultimo quarto finalmente i dorici aggiustano la mira nel tiro da tre fino a quel momento del tutto insufficiente. Sono quattro le triple degli anconetani nel periodo finale compresa quella sulla sirena del 40′ di Pajola. Due penetrazioni di Simone Centanni aggiornano il massimo vantaggio a +21 e spingono ormai Catanzaro alle corde. Nel finale c’è spazio anche per i 2001 Cognigni, Zandri e Bolognini. Il playmakerino segna i suoi primi due punti in Serie B e la sigla finale la dirige Pajola con la tripla del definitivo 78-59. La Luciana Mosconi festeggia così la vittoria ritrovata. Per essere bella ci sarà tempo.

LUCIANA MOSCONI AN: Bolognini, F.Centanni 4, S.Centanni 12, Zandri, Polonara 8, Baldoni 15, Casagrande 21, Maddaloni 2, Redolf 7, Luini 4, Pajola 3, Cognigni 2. All.Marsigliani
MASTRIA VENDING CZ: Markovic 2, Medizza 4, Locci 12, Mavric 5, Procopio 2, Gaetano 6, Calabretta 8, Dell’Uomo 3, Gobbato 10, Klacar 7. All.Furfari
Arbitri: Rubera di Roma e Cattani di Città Ducale

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